POLIZZA FIDEIUSSORIA PER RIMBORSO ANTICIPATO DELL’IVA

ANTICIPAZIONI IVA

Trimestrale, di gruppo, in conto fiscale. Ottenere il rimborso Iva tramite una fideiussione Assicurativa è il modo economicamente più vantaggioso per i creditori, solo se si è seguiti da professionisti del settore.

La fidejussione richiesta dal concessionario o soggetto erogatore del credito (Equitalia, Ag. Entrate) è solo apparentemente un rischio gradito alle Compagnie. Pur essendo una garanzia da presentare in virtù di un credito maturato nei confronti dell’erario, diversi sono le criticità che si presentano in fase di istruttoria. Conseguentemente a tali criticità si abbassa la percentuale di fattibilità dell’operazione e sale la mole di documentazione da presentare in fase di istruttoria.

Una criticità risiede nell’origine del credito, come a esempio l’IVA di natura immobiliare (Iva su vendita prima casa aliquota 4%) o generata dal settore import export, in quanto è legata a due tassazioni diverse presenti in fase di acquisto e di vendita, questi casi devono essere giustificati dalla presentazione in istruttoria delle fatture emesse che hanno generato tale credito.

Altra criticità è legata al fattore tempo, una richiesta gradita è quella legata ad un rimborso Iva nato dalla dichiarazione IVA dell’anno precedente, un credito maturato a distanza di due esercizi commerciali conclusi genera diffidenza nell’assuntore che chiede spiegazioni in merito alla mancata richiesta di rimborso non appena fosse stato possibile alla ditta Contraente.

Aspetto negativo è poi rappresentato da richieste di società poste in liquidazione, in questo caso è necessario presentare valide e documentate coobbligazioni personali che possano tutelare il garante in fase di eventuale rivalsa a seguito di un sinistro.

L’importo del credito incide invece sulle possibilità di intervento dei garanti se paragonata alla capacità economico patrimoniale della ditta contraente.

Le recenti disposizioni di legge che permettono la presentazione di un visto di conformità siglato dal professionista che certifica la dichiarazione IVA in alternativa alla presentazione della polizza, ha ridotto il ricorso a questo strumento.

CONTRIBUTI PUBBLICI

CONTRIBUTI PUBBLICI

Enti pubblici come le regioni o le provincie molto spesso aderiscono a programmi di sviluppo per le aziende che vedono l’erogazione da parte della Comunità Europea di fondi di finanziamento alle imprese. L’accesso a tali fondi da parte delle imprese comporta lo sviluppo di un progetto che prevede la presentazione di una fidejussione a garanzia. I progetti a cui partecipare sono di vario tipo e vanno da contributi nel settore dell’agricoltura “AGEA/AVEPA” a progetti di ammodernamento delle imprese “POR-FSE”, contributi “FILAS”, contributi stabilizzazione della forza lavoro etc.

Tali contributi si dividono in due categorie principale: contributi a fondo perduto e contributi concessi sotto forma di finanziamento agevolato.

Le fidejussioni da presentare per la prima tipologia possono considerarsi delle garanzie del fare, ovvero l’eventuale escussione avviene in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi dichiarati nel progetto presentato per il finanziamento. Tali tipologia di garanzia possono considerarsi gradite e quindi esiste margine d’intervento per le Compagnie come garanti.

A queste garanzie inoltre si aggiungono, dopo che il progetto è stato approvato ed è stato disposto il contributo, la richiesta di una fideiussione per l’anticipo del contributo stesso. Infatti l’esecuzione del progetto può essere spalmata su di un periodo più o meno lungo. Considerati i tempi delle rendicontazioni previste nei bandi si superano i due/tre anni e quindi al fine di poter utilizzare il contributo previsto è previsto l’anticipo. L’anticipo viene rilasciato purché assistito da una fideiussione.

Le fidejussione richieste per contributi che prevedono l’erogazione di un finanziamento agevolato sono più complesse da collocare sul mercato assicurativo, in questo caso la fattibilità si riduce a qualche compagnia in LPS e soltanto nel caso di aziende contraenti particolarmente virtuose sotto l’aspetto economico patrimoniale.

Per intermediare tali richieste è necessario reperire tutta la documentazione contabile dell’azienda, presentare valide coobbligazioni personali degli amministratori e soci dell’azienda.

Tali garanzie hanno spesso un testo specifico che varia per ogni tipologia di contributo e che allo stesso tempo in base alle deroghe agli articoli richieste è fattore discriminante sulla fattibilità dell’operazione.

FIDEIUSSIONE PER L’ATTIVAZIONE CORSI DI FORMAZIONE

CORSI DI FORMAZIONE

Quando gli enti preposti alla formazione ricevono un contributo a fondo perduto sull’organizzazione di corsi di formazione, gli stessi devono presentare una fideiussione a fronte dello svolgimento di quanto previsto dal bando di assegnazione del contributo.

FIDEIUSSIONE PER IL TRASPORTO DI RIFIUTI TRANSFRONTALIERI

TRASPORTI TRANSFRONTALIERI

Le aziende che si occupano dei rifiuti oltre i confini nazionali garantiscono, attraverso la fideiussione, alla Pubblica Amministrazione dei costi che quest’ultima deve sostenere per la bonifica dei siti inquinanti e delle spese per lo smaltimento ed il trasporto fino, a quando le autorità competenti non avranno ricevuto il certificato dell’avvenuto smaltimento effettuato secondo le procedure previste.

FIDEIUSSIONE PER IL PAGAMENTO DILAZIONATO DELLE IMPOSTE DI SUCCESSIONE

IMPOSTE DI SUCESSIONE

Per il pagamento delle imposte di successione, che vengono dilazionate nel tempo, il contribuente deve presentare specifica fideiussione.

La dilazione viene concessa solo per l’80% della somma, in quanto il restante 20% viene pagato nel momento della presentazione della domanda. La durata della dilazione non può superare i 5 anni dal momento in cui si apre la successione.

La fideiussione deve contenere oltre all’importo dilazionato, anche le eventuali sanzioni e gli interessi dovuti nella misura prevista dal decreto del Ministero delle Finanze.

FIDEIUSSIONE PER L’INGRESSO DI STRANIERI

INGRESSO STRANIERI

I cittadini stranieri che vengono in Italia per un breve periodo (es. visite, affari, turismo) e coloro che fanno ingresso per motivi di studio devono dimostrare di avere, tra gli altri requisiti, i mezzi finanziari sufficienti al proprio sostentamento per la durata del soggiorno sul territorio nazionale. Si tratta di un requisito essenziale che deve essere dimostrato quando si richiede il visto presso l’Ambasciata italiana (per gli ingressi fino a 90 giorni).

In alcuni casi le Ambasciate italiane, ai fini del rilascio del visto, richiedono esclusivamente l’esibizione di una polizza fideiussoria bancaria o assicurativa a garanzia delle somme richieste. Quando il cittadino straniero non dispone di mezzi propri adeguati, è possibile che colui che lo invita stipuli una fideiussione bancaria o una polizza fideiussoria a suo nome. Questa in realtà è la prassi più comune

FIDEIUSSIONE GIUDIZIALE

GIUDIZIALI

La fideiussione in questo caso viene richiesta dal Tribunale per l’ottenimento di un provvedimento giudiziale come per esempio, sospendere l’esecuzione di una sentenza di primo grado, per assicurare il pagamento delle spese di giustizia, per la revoca di provvedimenti cautelari, per liti giudiziarie ecc..

La fideiussione può essere rilasciata da una Compagnia anche se di difficile collocamento

 

 

 



 

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